<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Prato5stelle.org - Blog del Movimento 5 Stelle di Prato</title>
	<atom:link href="http://www.prato5stelle.org/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.prato5stelle.org</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 10 May 2012 17:10:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
		<item>
		<title>Se il latte materno è inquinato dobbiamo smettere di allattare?</title>
		<link>http://www.prato5stelle.org/2012/03/se-il-latte-materno-e-inquinato-dobbiamo-smettere-di-allattare/</link>
		<comments>http://www.prato5stelle.org/2012/03/se-il-latte-materno-e-inquinato-dobbiamo-smettere-di-allattare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 10:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inceneritori]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Succede a Prato]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[isde]]></category>
		<category><![CDATA[latte materno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prato5stelle.org/?p=264</guid>
		<description><![CDATA[Come molti sapranno è stata lanciata a Roma il 19 marzo nella sala stampa della Camera, la “Campagna Nazionale per la difesa del latte  materno dai contaminanti ambientali”: questo il blog di riferimento in cui trovare tutte le informazioni: www.difesalattematerno.wordpress.com Così recita il Manifesto della Campagna: Il latte materno è un Bene Comune di inestimabile valore. È forse il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Come molti sapranno è stata lanciata a Roma il 19 marzo nella sala stampa della Camera, la “Campagna Nazionale per la difesa del latte  materno dai contaminanti ambientali”: questo il blog di riferimento in cui trovare tutte le informazioni:</p>
<p><a href="http://www.difesalattematerno.wordpress.com/">www.difesalattematerno.wordpress.com</a></p>
<p style="text-align: left;">Così recita il Manifesto della Campagna: Il latte materno è un Bene Comune di inestimabile valore. È forse il primo bene, il primo dono d’amore che un piccolo riceve nella vita. Non è uguagliabile da alcun sostituto artificiale o animale. È fonte di benessere e salute per la mamma e per il bambino, ma anche per la società e per l’ambiente, ma mai come oggi, al pari di altri beni comuni, è minacciato dal profitto e dall’inquinamento e va pertanto difeso e salvaguardato. Questa campagna è promossa da varie associazioni (ISDE – Associazione Medici per l’Ambiente, IBFAN Italia, MAMI – Movimento Allattamento Materno Italiano, ACP – Associazione Culturale Pediatri, Minerva p.e.l.t.i. onlus, PeaceLink, Gruppo Allattando a Faenza, Mamme per la Salute e l’Ambiente onlus – Venafro, ANDRIA associazione scientifica) unitamente a singoli individui che hanno a cuore la tutela di questo Bene prezioso: questa è una campagna “aperta” alla quale può aderire chiunque lo desideri.</p>
<p>Molti ci chiedono se la Campagna potrebbe sc<a href="http://www.prato5stelle.org/wp-content/uploads/2012/03/latte-materno.jpg"><img class="alignleft  wp-image-265" title="latte-materno" src="http://www.prato5stelle.org/wp-content/uploads/2012/03/latte-materno.jpg" alt="" width="327" height="196" /></a>oraggiare le mamme ad allattare al seno i propri bambini e visti i bassi tassi di allattamento presenti nel nostro Paese e la disinformazione generale che ruota intorno a questo pratica di salute millenaria a cui non viene data l’importanza necessaria nella nostra cultura ritengo importante chiarire alcuni aspetti fondamentali che stanno alla base di questa iniziativa.</p>
<p>Da un punto di vista strettamente comunicativo è chiaro che gridare a gran voce che il latte materno è inquinato è un messaggio che provoca certamente un forte impatto emotivo nelle mamme e negli addetti ai lavori che può avere come conseguenza per le mamme la preoccupazione di mettere in pericolo la salute dei propri figli attraverso l’allattamento al seno oppure per gli operatori del settore quella che venga indirettamente scoraggiato l’allattamento  Tuttavia occorre fare chiarezza e andare oltre le apparenze immediate per capire in profondità il valore di questa affermazione e perché è necessaria.</p>
<p style="text-align: left;">Occorre trasformare queste emozioni in azione e non cedere all’evitamento della notizia e alla censura della loro fonte. Tutto il nostro corpo è inquinato: lo sperma maschile, l’utero femminile, l’aria che respiriamo e il cibo che ingeriamo riflettono lo stato dell’ambiente in cui viviamo e del cibo che mangiamo. Gli studi ampiamente diffusi da questa Campagna provano come gli effetti più pericolosi delle sostanze inquinanti siano quelli derivati dall’esposizione alle stesse durante la vita prenatale e anche prima del concepimento. Dobbiamo per questo smettere di fare figli o di allattare? No! Dobbiamo innanzi tutto essere informati e in seguito unirci per cambiare la situazione italiana al riguardo.</p>
<p style="text-align: left;">Scegliere di portare la nostra attenzione sul latte materno ha molteplici obiettivi:</p>
<ul>
<li style="text-align: left;">Dare valore al fatto che il latte materno rappresenta di fatto un ANTIDOTO naturale agli agenti inquinanti in quanto attraverso meccanismi biochimici delle sostanze in esso presenti, è capace di contrastare in parte gli effetti di tali agenti.</li>
<li>Porre l’attenzione sul latte materno ci dà la possibilità di compiere un biomonitoraggio dell’intero territorio italiano attraverso campioni forniti dalle mamme volontarie agli istituti di ricerca; questi sono di facile reperibilità e analizzabili con un costo contenuto. Lo scopo non sarà certo quello di creare liste di latte più o meno inquinato fine a se stesse o per seminare il panico,</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">ma piuttosto quello di attuare misure che tutelino la salute dei più  piccoli a partire proprio dalle zone più esposte agli agenti inquinanti. Fermarsi davanti al dato dell’inquinamento del latte o peggio continuare a censurare i dati presenti negli studi che stiamo diffondendo attraverso la nostra Campagna, significherebbe di fatto non fare niente per cambiare la situazione e non avere l’esatta misura dello stato del problema dal quale, invece, si può partire per attuare politiche sanitarie ed istituzionali volte a colpire nel profondo le emissioni selvagge di agenti inquinanti presenti nel nostro Paese. Di fatto, non ci sono regolamentazioni sufficienti a proteggere i nostri figli e noi stessi e i dati ci fanno capire l’urgenza di rimboccarci tutti le maniche e di smettere di tacere o scandalizzarci per un’analisi superficiale o soltanto emotiva della questione. Mai come adesso occorre agire ed è necessario farlo unendo le forze di mamme, addetti ai lavori e opinione pubblica che si devono da fare insieme.</p>
<p style="text-align: left;">Se le mamme saranno informate di quanto il loro latte possa servire per migliorare e difendere la salute dei propri figli in zone inquinate e non, come di quanto il loro latte attraverso il biomonitoraggio possa servire al Paese intero per uno scopo così importante, siamo certi che non si fermeranno di fronte alla possibilità di dare ai propri figli, nipoti e generazioni a venire un futuro migliore in termini di salute e di equilibrio ambientale.</p>
<ul>
<li>Non dimentichiamoci poi che anche il latte artificiale può essere inquinato o contaminato. Quello in polvere, per esempio, non è un prodotto sterile. Di frequente lotti di latte formulato vengono ritirati dal commercio in molti paesi (la lista è troppo lunga per trascriverla) perché contenenti sostanze inquinanti di vario tipo introdotte sistematicamente o accidentalmente durante la produzione e il confezionamento. Altre contaminazioni possono accadere in fase di preparazione, per l’uso di acqua inquinata o per manipolazioni inappropriate. Recentemente è stato rilevato anche che biberon e tettarelle possano recare nella loro composizione ftalati e bisfenolo A, che per anni sono stati ritenuti innocui e che solo da pochi mesi sono vietati. Questo non può succedere con il latte materno, che è un tessuto vivo mai uguale a se stesso ed è l’unico alimento a cm  0! Come tale non inquina e non contribuisce a sprecare energia e ad accumulare, al contrario del latte artificiale, rifiuti che poi potranno essere inceneriti per produrre altra diossina.</li>
</ul>
<h2>Cosa fare allora?</h2>
<p>Con questa Campagna chiediamo:</p>
<ol>
<li>che venga ratificata la Convenzione di Stoccolma che fissa limiti severi e rigide misure di controllo all’emissione in ambiente di sostanze inquinanti e persistenti (POPs – Persistent Organic Pollutants) . L’Italia è l’unico Paese dei 151 che l’hanno sottoscritta ma non ratificata.</li>
<li>un biomonitoraggio a campione del latte materno e del sangue cordonale nel nostro paese. Il latte materno è un indicatore molto attendibile dello stato dell’ambiente di vita della madre ed il suo monitoraggio è raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS); negli studi fino ad ora condotti dall’OMS  l’Italia non compare e chiediamo pertanto che il nostro paese si allinei con quanto fatto al riguardo negli altri paesi europei ;</li>
<li>la SOSTITUZIONE di pratiche inquinanti, antiecologiche ed antieconomiche quali l’incenerimento di rifiuti e biomasse, con pratiche virtuose quali la riduzione, il recupero, il riciclo e la trasformazione a freddo dei materiali;</li>
<li>l’adozione di STRUMENTI DI CONTROLLO efficaci e continuativi da applicare a tutti gli impianti fonti di diossina e non eliminabili. In particolare ci sembrano indispensabili il campionamento in continuo delle emissioni di diossina da questi impianti e il monitoraggio a campione di matrici alimentari (latte, burro, formaggi, uova, carne, pesce, mitili, ecc.) nei territori circostanti;</li>
<li>l’approvazione del DISEGNO DI LEGGE per creare un marchio “dioxin free” per gli alimenti. Non fermiamoci davanti a tali comunicazioni tanta necessarie quanto sconvolgenti. Non stiamo parlando soltanto di allattamento ma è in  gioco l’intera salute delle generazioni future del nostro Paese.  Elaboriamo insieme le nostre emozioni e volgiamole in azione costruttiva. Ricordo, infine, che fra i promotori della Campagna ci sono Associazioni di genitori di bambini colpiti da tumore. Questi genitori sono l’anima del progetto e nessuno più di loro avrebbe voluto poter fare qualcosa PRIMA che i loro figli si ammalassero. Di certo adesso queste mamme e questi papà non stanno zitti ma cercano di agire nell’interesse di tutti noi; per questo dobbiamo soltanto ringraziarli, rispettarli e prendere da loro l’esempio e la forza di fare con urgenza qualcosa e dicendo a gran voce: basta alla disinformazione su questo argomento!</li>
</ol>
<p style="text-align: left;">Questo è il senso più profondo della nostra Campagna in difesa del latte materno dai contaminanti ambientali.</p>
<p><strong>Dott.ssa Alessandra Bortolotti</strong>, psicologa perinatale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>
<div class="al_found1">
 <div class="amazon_prod">
  <div class="amazon_img_container">
   <a  onMouseOut="al_link_out()" href="http://www.amazon.com/gp/product/8862114044?ie=UTF8&linkCode=as2&camp=1634&creative=6738&tag=lipawe-20&creativeASIN=8862114044" onMouseOver="al_gen_multi(8, {uk : 'A-8862114044',us : 'A-8862114044',de : 'A-8862114044',es : 'A-8862114044',fr : 'A-8862114044',jp : 'A-8862114044',it : 'A-8862114044',cn : 'A-8862114044',ca : 'A-8862114044'}, 'us', 'default');"><img class="wishlist_image" src="http://ecx.images-amazon.com/images/I/31URenaKTbL._SL160_.jpg"></a>
  </div>
  <div class="amazon_text_container">
   <p><a  onMouseOut="al_link_out()" href="http://www.amazon.com/gp/product/8862114044?ie=UTF8&linkCode=as2&camp=1634&creative=6738&tag=lipawe-20&creativeASIN=8862114044" onMouseOver="al_gen_multi(9, {uk : 'A-8862114044',us : 'A-8862114044',de : 'A-8862114044',es : 'A-8862114044',fr : 'A-8862114044',jp : 'A-8862114044',it : 'A-8862114044',cn : 'A-8862114044',ca : 'A-8862114044'}, 'us', 'default');">Il latte di mamma. «Latti de pettus o de titta». La cultura e l'allattamento materno nella Sardegna tradizionale</a></p>
   <div class="amazon_details">
     <p>by Veronica Matta [La Riflessione]<br />
     Rank/Rating: /-<br />
     <b>Price: <span class="amazon_price">EUR 10,80</span></b>
    </p>
   </div>
  </div>
 </div>
</div>
<div class="al_found1">
 <div class="amazon_prod">
  <div class="amazon_img_container">
   <a  onMouseOut="al_link_out()" href="http://www.amazon.com/gp/product/8817048739?ie=UTF8&linkCode=as2&camp=1634&creative=6738&tag=lipawe-20&creativeASIN=8817048739" onMouseOver="al_gen_multi(10, {uk : 'A-8817048739',us : 'A-8817048739',de : 'A-8817048739',es : 'A-8817048739',fr : 'A-8817048739',jp : 'A-8817048739',it : 'A-8817048739',cn : 'A-8817048739',ca : 'A-8817048739'}, 'us', 'default');"><img class="wishlist_image" src="http://ecx.images-amazon.com/images/I/51SoCWnXFqL._SL160_.jpg"></a>
  </div>
  <div class="amazon_text_container">
   <p><a  onMouseOut="al_link_out()" href="http://www.amazon.com/gp/product/8817048739?ie=UTF8&linkCode=as2&camp=1634&creative=6738&tag=lipawe-20&creativeASIN=8817048739" onMouseOver="al_gen_multi(11, {uk : 'A-8817048739',us : 'A-8817048739',de : 'A-8817048739',es : 'A-8817048739',fr : 'A-8817048739',jp : 'A-8817048739',it : 'A-8817048739',cn : 'A-8817048739',ca : 'A-8817048739'}, 'us', 'default');">Beppe Grillo is back. Con DVD</a></p>
   <div class="amazon_details">
     <p>by Beppe Grillo [Rizzoli]<br />
     Rank/Rating: /-<br />
     <b>Price: <span class="amazon_price">$22.80</span></b>
    </p>
   </div>
  </div>
 </div>
</div>
<div class="al_found1">
 <div class="amazon_prod">
  <div class="amazon_img_container">
   <a  onMouseOut="al_link_out()" href="http://www.amazon.com/gp/product/8874242999?ie=UTF8&linkCode=as2&camp=1634&creative=6738&tag=lipawe-20&creativeASIN=8874242999" onMouseOver="al_gen_multi(12, {uk : 'A-8874242999',us : 'A-8874242999',de : 'A-8874242999',es : 'A-8874242999',fr : 'A-8874242999',jp : 'A-8874242999',it : 'A-8874242999',cn : 'A-8874242999',ca : 'A-8874242999'}, 'us', 'default');"><img class="wishlist_image" src="http://ecx.images-amazon.com/images/I/51VQCHheTLL._SL160_.jpg"></a>
  </div>
  <div class="amazon_text_container">
   <p><a  onMouseOut="al_link_out()" href="http://www.amazon.com/gp/product/8874242999?ie=UTF8&linkCode=as2&camp=1634&creative=6738&tag=lipawe-20&creativeASIN=8874242999" onMouseOver="al_gen_multi(13, {uk : 'A-8874242999',us : 'A-8874242999',de : 'A-8874242999',es : 'A-8874242999',fr : 'A-8874242999',jp : 'A-8874242999',it : 'A-8874242999',cn : 'A-8874242999',ca : 'A-8874242999'}, 'us', 'default');">Beppe Grillo</a></p>
   <div class="amazon_details">
     <p>by Paolo Crecchi [Aliberti]<br />
     Rank/Rating: 139523/-<br />
     <b>Price: <span class="amazon_price">EUR 11,20</span></b>
    </p>
   </div>
  </div>
 </div>
</div>
<div class="al_found1">
 <div class="amazon_prod">
  <div class="amazon_img_container">
   <a  onMouseOut="al_link_out()" href="http://www.amazon.com/gp/product/8850225008?ie=UTF8&linkCode=as2&camp=1634&creative=6738&tag=lipawe-20&creativeASIN=8850225008" onMouseOver="al_gen_multi(14, {uk : 'A-8850225008',us : 'A-8850225008',de : 'A-8850225008',es : 'A-8850225008',fr : 'A-8850225008',jp : 'A-8850225008',it : 'A-8850225008',cn : 'A-8850225008',ca : 'A-8850225008'}, 'us', 'default');"><img class="wishlist_image" src="http://ecx.images-amazon.com/images/I/410EmyiwYhL._SL160_.jpg"></a>
  </div>
  <div class="amazon_text_container">
   <p><a  onMouseOut="al_link_out()" href="http://www.amazon.com/gp/product/8850225008?ie=UTF8&linkCode=as2&camp=1634&creative=6738&tag=lipawe-20&creativeASIN=8850225008" onMouseOver="al_gen_multi(15, {uk : 'A-8850225008',us : 'A-8850225008',de : 'A-8850225008',es : 'A-8850225008',fr : 'A-8850225008',jp : 'A-8850225008',it : 'A-8850225008',cn : 'A-8850225008',ca : 'A-8850225008'}, 'us', 'default');">Tutte le battaglie di Beppe Grillo</a></p>
   <div class="amazon_details">
     <p>by Beppe Grillo [TEA]<br />
     Rank/Rating: /-<br />
     <b>Price: <span class="amazon_price">$11.46</span></b>
    </p>
   </div>
  </div>
 </div>
</div></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prato5stelle.org/2012/03/se-il-latte-materno-e-inquinato-dobbiamo-smettere-di-allattare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Video] La campagna in difesa del Latte Materno: Camera dei deputati</title>
		<link>http://www.prato5stelle.org/2012/03/video-la-campagna-in-difesa-del-latte-materno-camera-dei-deputati/</link>
		<comments>http://www.prato5stelle.org/2012/03/video-la-campagna-in-difesa-del-latte-materno-camera-dei-deputati/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Mar 2012 11:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia e Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Inceneritori]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritori]]></category>
		<category><![CDATA[lattematerno]]></category>
		<category><![CDATA[patrizia gentilini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prato5stelle.org/?p=254</guid>
		<description><![CDATA[La campagna in difesa per il latte materno continua. Il  19 marzo 2012, è stata indetta una conferenza stampa nella sala stampa della Camera dei deputati a Roma. Erano presenti: la portavoce della campagna Paola Negri e i dottori Stefano Raccanelli, Alessandro Marescotti e la dottoressa Patrizia Gentilini. &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prato5stelle.org/wp-content/uploads/2012/03/campagna-protezione-latte-materno-dallinquinamento.jpg"><img class="alignleft  wp-image-258" title="campagna-protezione-latte-materno-dallinquinamento" src="http://www.prato5stelle.org/wp-content/uploads/2012/03/campagna-protezione-latte-materno-dallinquinamento.jpg" alt="" width="94" height="111" /></a>La campagna in difesa per il latte materno continua. Il  19 marzo 2012, è stata indetta una conferenza stampa nella sala stampa della Camera dei deputati a Roma. Erano presenti: la portavoce della campagna Paola Negri e i dottori Stefano Raccanelli, Alessandro Marescotti e la dottoressa Patrizia Gentilini.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prato5stelle.org/2012/03/video-la-campagna-in-difesa-del-latte-materno-camera-dei-deputati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ma Pippo non lo sa</title>
		<link>http://www.prato5stelle.org/2012/03/ma-pippo-non-lo-sa/</link>
		<comments>http://www.prato5stelle.org/2012/03/ma-pippo-non-lo-sa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 17:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prato5stelle.org/?p=249</guid>
		<description><![CDATA[Da un po’ di tempo nella mailing list di Centrofondi, a cui ci si può iscrivere dalla home page del blog, si parla di Pippo, lo stereotipo della persona che non si accorge di quello che accade attorno a se. Il mondo sta cambiando profondamente, ma Pippo non lo sa, il sistema sta per crollare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="pippo" src="http://cache2.allpostersimages.com/p/LRG/22/2220/7MUAD00Z/posters/pippo.jpg" alt="" width="157" height="315" />Da un po’ di tempo nella mailing list di Centrofondi, a cui ci si può iscrivere dalla home page del blog, si parla di Pippo, lo stereotipo della persona che non si accorge di quello che accade attorno a se. Il mondo sta cambiando profondamente, ma Pippo non lo sa, il sistema sta per crollare, ma Pippo non lo sa. Quante cose accadono alle spalle che Pippo non sa.</p>
<p>Non sa che la politica non fa l’interesse della comunità, che lo Stato è una invenzione giuridica per legittimare un potere privato su interessi pubblici. Il povero Pippo ancora pensa a quello che la propaganda gli ha insegnato: ad esempio che l’unità d’Italia è nata grazie ad un manipolo di eroi impavidi e non a causa dei debiti dei piemontesi con l’Inghilterra che aiutò e sostenne l’invasione, la ruberia delle ricchezze, lo stupro delle donne, l’uccisione barbara di uomini donne e bambini di un milione di persone sui 9 milioni che a quell’epoca abitavano il sud; non sa che dal sud furono prelevate ricchezze pari oggi a 1.500 miliardi di euro, il PIL di un anno dell’intera nazione; che ad esempio dal 1860 al 1998 lo stato ha speso in Campania 200 volte meno che in Lombardia, 300 volte meno che in Emilia, 400 volte meno che in Veneto; che ancora oggi il sud è tagliato fuori senza ferrovie, strade che possano aiutare una ripresa economica ed il turismo. (notizie tratte dal libro <em>Terroni</em> ed Piemme)</p>
<p lang="it-IT">Non sa che la sua vita, le sue azioni, le sue scelte sono indotte da un sistema monetario ed economico che essendo basato su sopraffazioni e squilibri e che è programmato per crollare periodicamente e inghiottire i suoi risparmi e le sue fatiche.</p>
<p lang="it-IT">Non sa che quando c’è stato il terremoto e gli hanno sospeso i pagamenti dei mutui, hanno sospeso solo il rimborso del capitale mentre gli interessi continuavano a maturare permettendo alle banche di continuare a guadagnare.</p>
<p lang="it-IT">Non sa che di quella carta costituzionale costruita con ottime intenzioni e il sangue di tanta gente non è rimasto niente perché destra e sinistra hanno abdicato la NOSTRA sovranità ad enti sovranazionali non eletti da nessuno e che decidono se e come dobbiamo vivere e quando morire. Non sa nemmeno che l’articolo 41 che qualcuno vede come un ostacolo per le sue ignobili aberrazioni è di quanto più elevato una comunità possa aspirare ad avere e che lo deve difendere con tutte le sue forze e pretendere la sua applicazione. Per Pippo che non lo conosce lo riscriviamo volentieri:</p>
<p><strong><em>L’iniziativa economica privata è libera.</em></strong></p>
<p><strong><em>Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.</em></strong></p>
<p lang="it-IT">Così come deve <strong>pretendere </strong>l’applicazione dell’art. 3 secondo comma che dice:</p>
<p><strong><em>È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese</em></strong></p>
<p lang="it-IT">Non sa che quando va a votare il suo voto è una cambiale in bianco firmata e consegnata in mano alla compagine che gestirà la cosa pubblica come se fosse la propria per sé e per i suoi amici. Che fa accordi con le mafie e spesso il confine non esiste più e usa le forze dell’”ordine” come polizia privata contro la sua popolazione come a Genova durante il G8.</p>
<p lang="it-IT">Non sa di quegli accordi protetti dal segreto di stato rinnovato all’infinito anche contro le disposizioni di legge e che ha permesso di avere sul nostro territorio 113 basi americane con armamenti segreti e distruttivi; basi che quando vengono smantellate, come nel caso della Maddalena, lasciano dietro morte, distruzione e malattie anche in questi tempi di falsa pace; oppure quegli accordi con altri stati o con le banche centrali in cui si dispensano privilegi e si decide del nostro futuro alle nostre spalle ed in completo segreto. Nemmeno sa di quanti sono stati sacrificati ed uccisi per coprire le malefatte del potere, quello vero, che non si vede mai ma c’è: piazza Fontana, Italicus, Itavia, Moro, Moby Prince, Falcone, Borsellino, Bove per lo scandalo delle intercettazioni Telecom, ecc.</p>
<p lang="it-IT">Non sa che stiamo vivendo nel peggiore dell’inferno dove è uno schiavo a cui è stata tolto anche il privilegio di stare con i suoi affetti perché deve uscire per lavorare per quattro soldi, oggi anche tre, per soddisfare criminali legalizzati che dispensano credito e decidono vita e morte dei loro schiavi che continuano a chiamare clienti.</p>
<p lang="it-IT">Non sa che l’istruzione e la cultura, poiché sono le armi più pericolose per il potere perché aprono la mente e fanno pensare, sono state scientemente uccise a favore dell’imbarbarimento di massa che tutto livella e ingloba.</p>
<p lang="it-IT">Non sa che a breve, autunno per noi, 2011 per gli altri, continuerà il crollo di questo inferno e che amorevolmente ne stanno preparando un altro diverso nella forma, ma uguale nella sostanza.</p>
<p lang="it-IT">Non sa che però, nonostante tutto sta rimanendo da solo nella sua ignoranza perché stanno crescendo persone qualificate, consapevoli e piene di sani principi; non sa che queste persone si stanno unendo attratte dalla forza magnetica e irresistibile della verità e della giustizia; non sa che queste si stanno preparando per ricostruire un mondo nuovo senza tutti questi orrori, anche per chi come Pippo non sa, non conosce, ignora. Proprio perché in un paese nuovo anche le persone come Pippo abbiano la libertà e possano vivere nella loro ignoranza senza che qualche furbetto se ne possa approfittare.</p>
<p><em><strong>Pierluigi Paoletti</strong></em><br />
Centrofondi.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prato5stelle.org/2012/03/ma-pippo-non-lo-sa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SCEC calendario di iniziative marzo-giugno 2012</title>
		<link>http://www.prato5stelle.org/2012/03/scec-calendario-di-iniziative-marzo-giugno-2012/</link>
		<comments>http://www.prato5stelle.org/2012/03/scec-calendario-di-iniziative-marzo-giugno-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 14:49:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prato5stelle.org/?p=240</guid>
		<description><![CDATA[Ecco i prossimi appuntamenti del gruppo SCEC &#160; Nel frattempo sono stati aggiunti dei nuovi video esplicativi per le funzioni contabili dello SCEC ArcipelagoŠCEC ha approntato una serie di sistemi informatici finalizzati alla migliore circolazione, tra associati, di beni, prodotti e servizi anche in termini di trasparenza, chiarezza, semplicità. ContoŠCEC è lo strumento con cui si conta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sportelloecoequo.comune.firenze.it/export/sites/ecoequo/materiali/scecdep1.pdf" target="_blank">Ecco i prossimi appuntamenti del gruppo SCEC</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel frattempo sono stati aggiunti dei nuovi video esplicativi per le funzioni contabili dello SCEC</p>
<p>ArcipelagoŠCEC ha approntato una serie di sistemi informatici finalizzati alla migliore circolazione, tra associati, di beni, prodotti e servizi anche in termini di trasparenza, chiarezza, semplicità.</p>
<p><strong>ContoŠCEC</strong> è lo strumento con cui si conta la Solidarietà, quella che cammina e quella che è in attesa di venire utilizzata.</p>
<p>I soci, con un semplice programma di navigazione web, avranno accesso tramite parola chiave e facilmente potranno realizzare tutte le operazioni:</p>
<ul>
<li><strong>Trasferimento elettronico</strong> ŠCEC, occasionale o periodico verso il destinatario beneficiario</li>
<li><strong>Consultazioni e stampa</strong> PDF situazione del conto ŠCEC</li>
</ul>
<p>Potranno prenotare le operazioni sottoelencate, da perfezionare recandosi al <a href="http://www.scecservice.org/wp/?page_id=787">PuntoŠCEC</a> più vicino o contattando il Responsabile di zona, visibili dalla<a href="http://www.scecservice.org/territorio.php">mappa territoriale</a>:</p>
<ul>
<li><strong>Trasformazione ŠCEC</strong> da cartacei in elettronici, per uso <strong>“via web”</strong></li>
<li><strong>Trasformazione ŠCEC</strong> da elettronici in cartacei, per uso <strong>“sotto casa”</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come si può attivare ContoŠCEC?</strong><br />
ContoŠCEC viene attivato in automatico ai soci al momento dell’iscrizione. E’ un servizio che Arcipelago ŠCEC offre per rendere semplice e funzionale l’utilizzo dello ŠCEC in ogni ambito di acquisto.<br />
<strong><br />
Quanto costa?</strong><br />
ContoŠCEC è offerto gratuitamente ai propri iscritti; ogni associato è comunque libero di effettuare una donazione a sostegno dell’<a href="http://www.scecservice.org/wp/?page_id=1010">Associazione di appartenenza</a>.</p>
<p>Poiché lo ŠCEC rappresenta solo quella percentuale del prezzo che si offre come Solidarietà alla comunità, la restante parte in euro può essere pagata con contanti, assegno, bonifico, carta di credito e POS.</p>
<p>Le operazioni presso i <a href="http://www.scecservice.org/wp/?page_id=787">PuntoŠCEC</a> sono gratuite, così come è gratuita ogni operazione effettuata tramite ContoŠCEC.</p>
<p><a href="http://www.contoscec.org/">Clicca qui per accedere a ContoŠCEC</a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.scecservice.org/wp/?page_id=578">http://www.scecservice.org/wp/?page_id=578</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al link sottostante tutte le spiegazioni sullo SCEC da come è nato a come funziona.</p>
<p><a href="http://www.scecservice.org/wp/?page_id=51">http://www.scecservice.org/wp/?page_id=51 </a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prato5stelle.org/2012/03/scec-calendario-di-iniziative-marzo-giugno-2012/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ISDE: Campagna in difesa del latte materno</title>
		<link>http://www.prato5stelle.org/2012/02/isde-campagna-in-difesa-del-latte-materno/</link>
		<comments>http://www.prato5stelle.org/2012/02/isde-campagna-in-difesa-del-latte-materno/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 15:01:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia e Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Inceneritori]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[diossina]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[full-image]]></category>
		<category><![CDATA[isde]]></category>
		<category><![CDATA[latte materno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prato5stelle.org/?p=229</guid>
		<description><![CDATA[Il latte materno è un Bene Comune di inestimabile valore. È forse il primo bene, il primo dono d’amore che un piccolo riceve nella vita. Non è uguagliabile da alcun sostituto artificiale o animale. È fonte di benessere e salute per la mamma e per il bambino, ma anche per la società e per l’ambiente, ma mai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.prato5stelle.org/wp-content/uploads/2012/02/lattebimbo.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-232" title="lattebimbo" src="http://www.prato5stelle.org/wp-content/uploads/2012/02/lattebimbo.jpg" alt="" width="594" height="308" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Il latte materno è un Bene Comune di inestimabile valore. È forse il primo bene, il primo dono d’amore che un piccolo riceve nella vita. Non è uguagliabile da alcun sostituto artificiale o animale. È fonte di benessere e salute per la mamma e per il bambino, ma anche per la società e per l’ambiente, ma mai come oggi, al pari di altri beni comuni, è minacciato dal profitto e dall&#8217;inquinamento e va pertanto difeso e salvaguardato.</p>
<h2>CHI SIAMO?</h2>
<p style="text-align: left;">Questa campagna è promossa da varie associazioni (ISDE – Associazione Medici per l’Ambiente, IBFAN Italia, MAMI – Movimento Allattamento Materno Italiano, Minerva p.e.l.t.i. onlus, PeaceLink, ACP -Associazione Culturale Pediatri, Gruppo Allattando a Faenza, Mamme per la Salute e l’Ambiente onlus – Venafro, ANDRIA Associazione Scientifica) unitamente a singoli che hanno a cuore la tutela di questo Bene prezioso: questa è una campagna “aperta” alla quale può aderire chiunque lo desideri.</p>
<h2>PERCHÉ VA DIFESO IL LATTE MATERNO?</h2>
<p style="text-align: left;">Allattare in serenità è un diritto delle mamme ed essere allattati è un diritto di ogni bambino: nessun sostituto artificiale potrà mai uguagliare questo Bene che alimenta la creatura cui è stata donata la vita!</p>
<h2>DA COSA VOGLIAMO DIFENDERLO?</h2>
<p style="text-align: left;">Tutte le mamme hanno il latte, tuttavia il declino dell’allattamento naturale avvenuto negli ultimi 100 anni circa è sotto gli occhi di tutti: vi hanno contribuito le mutate condizioni sociali, pratiche sanitarie di assistenza al parto che rendono difficile o impediscono l’avvio e il<br />
proseguimento dell’allattamento, la promozione massiccia dell’uso di biberon e latte artificiale, la mancanza di sostegno e di informazioni alle donne.Oggi, un ulteriore pericolo insidia il diritto di mamme e bambini alla migliore salute possibile: si tratta delle sostanze tossiche presenti purtroppo ormai stabilmente nei nostri corpi e che, attraverso la placenta e il latte materno, vengono rasmesse al bambino ancora prima che nasca e poi successivamente durante l’allattamento. Parliamo di diossine, PCB (policlorobifenili), metalli pesanti, pesticidi ed altri numerosissimi composti chimici che provengono da insediamenti industriali, inceneritori, ma anche da prodotti di uso quotidiano, spesso insospettabili. Se vuoi saperne di più su come l’inquinamento arriva al feto e al lattante e sui possibili effetti, vedi in nota (“<a href="http://www.ibfanitalia.org/Documenti/FAQ_contaminantiLM.pdf" target="_blank">Ambienti più sani per i bambini: domande frequenti sull&#8217;allattamento materno in un mondo inquinato</a>” ).</p>
<p style="text-align: left;">Lanciando questo allarme non vogliamo in alcun modo disincentivare le mamme dall’allattamento al seno, perché ciò provocherebbe un ulteriore danno alla salute di mamme e bambini: gli studi ad oggi effettuati in vari paesi dimostrano che, anche in ambienti inquinati e quindi a parità di esposizione in utero, i bambini non allattati al seno hanno peggiori esiti di salute rispetto ai bambini che ricevano il latte materno anche se contenente sostanze tossiche. Rimane quindi valida la raccomandazione dell’OMS di allattare al seno in modo esclusivo fino al sesto mese compiuto, e continuare ad allattare, con l’aggiunta di altri alimenti, fino ai 2 anni ed oltre. Ciò comporta numerosi benefici per la salute tanto del bambino quanto per la madre.</p>
<h2>COSA VOGLIAMO FARE?</h2>
<ol>
<li>INFORMARE E SENSIBILIZZARE genitori, personale sanitario, rappresentanti politici, associazioni democratiche e movimenti per i diritti dei cittadini sull’importanza dell’allattamento al seno e sui possibili modi per prevenire o ridurre la sua contaminazione, a livello individuale e collettivo, anche tramite adeguati stili di vita e di alimentazione.</li>
</ol>
<h2>CHIEDIAMO ALLE ISTITUZIONI COMPETENTI:</h2>
<ol>
<li>la RATIFICA della CONVENZIONE DI STOCCOLMA – l’Italia non ha ancora ratificato la Convenzione di Stoccolma sottoscritta nel 2004) che fissa limiti severi e rigide misure di controllo all’emissione in ambiente di sostanze inquinanti e persistenti (POPs &#8211; Persistent Organic Pollutants); (<a href="http://www.salute.gov.it/sicurezzaChimica/documenti/ConvenzioneStoccolma.pdf" target="_blank">Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti</a>)</li>
<li>l’adozione di STRUMENTI DI CONTROLLO efficaci e continuativi da applicare a tutti gli impianti fonti di diossina e in tutti i territori contaminati. In particolare ci sembrano indispensabili il campionamento in continuo delle emissioni di diossina da questi impianti, il biomonitoraggio a <a href=": http://www.who.int/foodsafety/chem/POPprotocol.pdf" target="_blank">campione del latte materno</a>e del sangue cordonale, e il monitoraggio a campione di matrici alimentari (latte, burro, formaggi, uova, carne, pesce, mitili, ecc.);</li>
<li> la SOSTITUZIONE di pratiche inquinanti, antiecologiche ed antieconomiche quali l’incenerimento di rifiuti e biomasse, con pratiche virtuose quali la riduzione, il recupero, il riciclo e la trasformazione a freddo dei materiali;</li>
<li>l&#8217;approvazione del DISEGNO DI LEGGE per creare un marchio “dioxin free” per gli alimenti. (http://eworkshop.senatoperiragazzi.it/ddl/marchio-dioxin-free)</li>
</ol>
<p style="text-align: left;"><strong>Per contatti e informazioni:</strong> difesalattematerno@gmail.com;</p>
<p style="text-align: left;">Per leggere nel dettaglio le nostre proposte e per aderire on-line a questa campagna nazionale vai su<br />
<a title="DifesaLatteMaterno.wordpress.com" href="http://www.difesalattematerno.wordpress.com" target="_blank">www.difesalattematerno.wordpress.com</a><br />
Per informazioni sull’allattamento, ti invitiamo a consultare i siti: www.mami.org; www.ibfanitalia.it<br />
ISDE Italia -<a href="http://www.isde.it" target="_blank"> Associazione Medici per l&#8217;Ambiente</a><br />
<a href="http://www.ibfanitalia.org" target="_blank">IBFAN Italia</a><br />
<a href="http://www.mami.org" target="_blank">MAMI &#8211; Movimento Allattamento Materno Italiano</a><br />
<a href="http://www.minervapelti.it" target="_blank">Minerva Pelti Onlus</a> &#8211; Associazione di genitori di bambini oncologici per la Prevenzione e Lotta ai Tumori<br />
Infantili<br />
<a href=" http://www.peacelink.it" target="_blank">PeaceLink </a>– telematica per la pace<br />
<a href="http://www.acp.it" target="_blank">ACP – Associazione Culturale Pediatri</a><br />
<a href="http://www.associazioneandria.it/" target="_blank">ANDRIA Associazione Scientifica</a><br />
<a href="http://allattandoafaenza.blogspot.com" target="_blank">GaaF &#8211; Gruppo Allattando a Faenza</a><br />
<a href="http://www.mammesaluteambiente.it" target="_blank">Mamme per la Salute e l&#8217;Ambiente Onlus</a> &#8211; Venafro</p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prato5stelle.org/2012/02/isde-campagna-in-difesa-del-latte-materno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Contributo del Comune di Prato per l&#8217;acquisto delle catene da neve</title>
		<link>http://www.prato5stelle.org/2011/12/contributo-del-comune-di-prato-per-lacquisto-delle-catene-da-neve/</link>
		<comments>http://www.prato5stelle.org/2011/12/contributo-del-comune-di-prato-per-lacquisto-delle-catene-da-neve/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 11:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadinanza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prato5stelle.org/?p=181</guid>
		<description><![CDATA[Presso il Comune di Prato è possibile fare domanda per la richiesta di un contributo, di massimo €20, per l&#8217;acquisto delle catene da neve per le vostre automobili. Tutti i dettagli sono disponibili direttamente sul sito del Comune a questo indirizzo: http://www.comune.prato.it/comefareper/?act=i&#38;fid=1932&#38;id=20111215121317333 Vi ricordiamo che è già in vigore la delibera che obbliga le catene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presso il<strong> Comune di Prato</strong> è possibile fare domanda per la richiesta di un contributo,<strong> di massimo €20</strong>, per l&#8217;acquisto delle catene da neve per le vostre automobili.<br />
Tutti i dettagli sono disponibili direttamente sul sito del Comune a questo indirizzo:<br />
<a title="Contributo per l'acquisto di catene da neve (Comune di Prato)" href="http://www.comune.prato.it/comefareper/?act=i&amp;fid=1932&amp;id=20111215121317333" target="_blank">http://www.comune.prato.it/comefareper/?act=i&amp;fid=1932&amp;id=20111215121317333</a></p>
<p><a href="http://www.prato5stelle.org/wp-content/uploads/2011/12/catene-da-neve-Molise.jpg"><img class="alignleft" title="catene-da-neve" src="http://www.prato5stelle.org/wp-content/uploads/2011/12/catene-da-neve-Molise-300x200.jpg" alt="" width="270" height="180" /></a>Vi ricordiamo che è già in vigore la delibera che <strong>obbliga le catene a bordo su tutti i mezzi</strong>, anche nel caso non sia previste condizioni meteorologiche che prevedono nevicate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cogliamo l&#8217;occasione per augurare a tutti un Buon Natale ed un Felice Anno Nuovo.</p>
<p>Vi aspettiamo a Gennaio 2012 con numerosissime novità riguardanti il nuovo Blog e il Movimento 5 Stelle di Prato.</p>
<div></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prato5stelle.org/2011/12/contributo-del-comune-di-prato-per-lacquisto-delle-catene-da-neve/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Publiacqua restituisce il deposito cauzionale (ma solo a chi non l&#8217;ha pagato)</title>
		<link>http://www.prato5stelle.org/2011/11/publiacqua-restituisce-il-deposito-cauzionale-ma-solo-a-chi-non-lha-pagato/</link>
		<comments>http://www.prato5stelle.org/2011/11/publiacqua-restituisce-il-deposito-cauzionale-ma-solo-a-chi-non-lha-pagato/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 17:55:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio.cintolesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[Succede a Prato]]></category>
		<category><![CDATA[deposito cauzionale]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[full-image]]></category>
		<category><![CDATA[publiacqua]]></category>
		<category><![CDATA[rimborsi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.prato5stelle.org/?p=141</guid>
		<description><![CDATA[Circa un anno fa, molti utenti di Publiacqua ricevettero insieme alla usuale fattura una letterina nella quale veniva annunciato &#8220;l&#8217;adeguamento&#8221; del deposito cauzionale che Publiacqua richiede a quegli utenti cha pagano tramite bollettino e non tramite addebito sul proprio conto corrente. In questa lettera veniva citato l&#8217;art. 49 del nuovo &#8220;Regolamento del Servizio Idrico Integrato&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Circa un anno fa, molti utenti di Publiacqua ricevettero insieme alla usuale fattura una letterina nella quale veniva annunciato &#8220;l&#8217;adeguamento&#8221; del deposito cauzionale che Publiacqua richiede a quegli utenti cha pagano tramite bollettino e non tramite addebito sul proprio conto corrente.</p>
<p>In questa lettera veniva citato l&#8217;art. 49 del nuovo &#8220;Regolamento del Servizio Idrico Integrato&#8221;. Come succede quasi sempre in questi casi, la stragrande maggioranza degli utenti paga l&#8217;aumento (a volte anche cospicuo), dopo aver mugugnato un po&#8217;. Qualcuno avrà pagato senza neanche accorgersi della cosa, maledicendo l&#8217;avversa fortuna.</p>
<p><a href="http://blog.prato5stelle.org/wp-content/uploads/2011/12/400x.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-143" title="Publiacqua" src="http://blog.prato5stelle.org/wp-content/uploads/2011/12/400x-300x285.jpg" alt="" width="240" height="228" /></a>Il sottoscritto, vuoi per vocazione caratteriale, vuoi perchè destinatario (per motivi professionali) di decine di queste comunicazioni, ha cominciato a chiedersi se tale richiesta fosse legittima. Ho quindi reperito (ed è stata già questo una sfaticata) questo benedetto regolamento ed ho cominciato a leggerlo (anche questo una mazzata nei denti).</p>
<p>Le mie fatiche sono state però ricompensate; leggendo il già citato art. 49, ho scoperto che Publiacqua, con un&#8217;operazione da gioco delle tre carte, aveva omesso di citare l&#8217;inizio dell&#8217;articolo che, testualmente, riporta &#8220;All’atto della stipula della fornitura, l’utente deve versare un deposito cauzionale…&#8221;.</p>
<p>Avete capito? &#8220;All&#8217;atto della stipula&#8221;. Ma cosa c&#8217;entra con l&#8217;atto della stipula uno che ha un&#8217;utenza attiva da 30 anni? Niente, ma pur di spillare un po&#8217; di soldi ai propri utenti, Publiacqua ha chiesto questo &#8220;adeguamento&#8221; (eufemismo per &#8220;aumento&#8221; qualche volta esponenziale) a tutti gli utenti che non pagano tramite banca.</p>
<p>Dopo un&#8217;attenta lettura degli atti e delle normative in materia, decido di non pagare l&#8217;aumento della cauzione. Ne&#8217; per me, ne&#8217; per i miei clienti che dovevano pagarlo. Pago il consumo e stralcio l&#8217;aumento del deposito cauzionale. Non per tutti i clienti però, perchè per qualcuno ho pagato prima di poter approfondire la cosa. Ma perchè dico questo?</p>
<p>Aspetto per un po&#8217;. Dopo un mesetto o poco più, arriva la replica di Publiacqua. Una salva di raccomandate tra il minaccioso e l&#8217;offensivo. Si minaccia, in caso di mancato pagamento, la chiusura delle utenze interessate. Viene anche scritto (a me che ho sempre pagato puntualissimo) che non pagare la bolletta dell&#8217;acqua &#8220;è una scelta assolutamente priva di senso e di buonsenso&#8221;.</p>
<p>La scelta priva di senso e di buonsenso è stata quella di nominare certe persone a dirigere questa azienda, dico io. Ma andiamo avanti.</p>
<p>Rispondo a Publiacqua in termini analoghi, io che sono allergico agli scontri verbali, con questa lettera. A mia volta minaccio di adire le vie legali, anche in sede penale, nel caso Publiacqua procedesse al distacco delle forniture. Era marzo.</p>
<p>Dopo molti mesi, ad ottobre, Publiacqua invia una serie di lettere agli utenti che non hanno pagato dove, ribadendo la legittimità del proprio operato e blah blah blah, annuncia che la ATO (ente di cui parleremo in seguito) ha stabilito nuovi criteri per il calcolo del deposito cauzionale. In attesa che venga calcolato il nuovo importo, l&#8217;azienda ha deciso, quasi a farti un regalo, di stornare l&#8217;aumento della cauzione a suo tempo richiesto.</p>
<p>Con una certa soddisfazione, mi metto in attesa dei rimborsi per gli utenti che hanno già pagato. Non ditemi che sono stato un povero illuso, perchè dopo pochi giorni me lo sono detto da me. Dopo pochissimo, infatti, sono arrivate altre fatture di Publiacqua, per alcuni utenti che invece avevano pagato. Manco a dirlo, nessun accenno ad un eventuale rimborso per chi ha pagato in più.</p>
<p>Per riassumere: Publiacqua richiede un aumento, giustificandolo con normative che non giustificano niente; poi con chi giustamente non paga fa la voce grossa minacciando ed offendendo. Alla fine, decide di desistere e non chiede più i soldi a chi non li ha pagati, ma vede bene di non restituirli a chi invece li ha pagati.</p>
<p>In paese serio, basterebbe questo per chiedere la rimozione (meglio sarebbe prendere a calci nel culo) tutto il gruppo dirigente di questo ente pubblico travestito da azienda che pesa sul groppone delle famiglie e delle aziende vere.</p>
<p>Ovviamente questo non succederà, Publiacqua garantisce utili ai comuni azionisti (da Firenze, a Roma, a Scandicci, Sesto e via via), e finchè spremerà soldi agli utenti con tariffe tra le più alte in Italia (secondo una discutibile ricerca della CGIL le più alte di tutti) ed un servizio di dubbia qualità (chi ha avuto una caldaia rovinata dal calcare sa di cosa parlo) per riversarle almeno in parte ai comuni azionisti, nessuno chiederà la testa di nessuno.</p>
<p>Da questa vicenda, e da altre che non riporto qui, si ha l&#8217;impressione che Publiacqua sia alla ricerca spasmodica di fare cassa, di raggranellare anche solo qualche spicciolo in più; come se questo ente fosse alle soglie (o già dentro) di una grave crisi finanziaria, che potrebbe sfociare in un &#8220;buco&#8221; di bilancio un po&#8217; come è successo alla ASL di Massa.</p>
<p>Per uscire però dalla denuncia e dalla protesta che qualcuno potrebbe definire &#8220;sterile&#8221;, metto in campo alcune proposte, alcune minute per l&#8217;utente, altre per l&#8217;azienda ed altre di carattere generale e normativo.</p>
<p>Per l&#8217;utente:<br />
a) Informarsi e cercare di capire cosa si sta pagando; è faticosissimo, lo so, ma solo un utente informato può difendersi dalle trappole e dai piccoli raggiri.<br />
b) Non fatevi prendere dalla rabbia; certe cose si gestiscono meglio a mente fredda, come una partita a scacchi.<br />
c) In caso controversie, soprattutto quando Publiacqua invia lettere raccomandate, lasciate perdere numeri verdi e call center, servono per sfogarsi con incolpevoli operatori, spesso malpagati e precari. Seguite il detto &#8220;verba volant, scripta manent&#8221; degli antichi Romani e comunicate per iscritto, via fax o, nei casi più delicati per raccomandata AR.<br />
d) Quando scrivete, per rafforzare il discorso, non dimenticate di fare un accenno all&#8217;eventuale intervento di legale per vostro conto. Per esperienza personale so che quando si hanno di fronte soggetti consapevoli di essere inadempienti, questi argomenti fanno riavere la vista ai ciechi.<br />
e) Lasciate stare le associazioni dei consumatori: perdete tempo.<br />
f) Rivolgetevi ad un avvocato solo dopo aver compreso con una certa cognizione di causa qual è il nocciolo della questione. Gli avvocati vivono di cause legali e molti hanno poco lavoro; è facile trovare qualcuno che ti convince perchè ti dice &#8220;Lei ha ragione&#8221;, ma la verità è che si rischia di spendere un sacco di soldi e non arrivare a nulla. Un avvocato non può spiegarvi la vostra bolletta dell&#8217;acqua (non è il suo mestiere) ma deve solo mettervi nelle condizioni di difendervi dai soprusi di fronte ad un giudice, traducendo in &#8220;legalese&#8221; quelle che sono le vostre richieste.</p>
<p><strong>Scarica gli allegati dei documenti:</strong><br />
<a href="http://blog.prato5stelle.org/wp-content/uploads/2011/12/Publiacqua-diffida-III-2011.pdf">Publiacqua-diffida-III-2011</a></p>
<p><a title="View Publiacqua - Lettera di sollecito on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/75037684/Publiacqua-Lettera-di-sollecito" style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;">Publiacqua &#8211; Lettera di sollecito</a> <object id="doc_85302" name="doc_85302" height="600" width="100%" type="application/x-shockwave-flash" data="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" style="outline:none;" ><param name="movie" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf"><param name="wmode" value="opaque"><param name="bgcolor" value="#ffffff"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="FlashVars" value="document_id=75037684&#038;access_key=key-zko5nx6jr3vnmab5gs6&#038;page=1&#038;viewMode=list"><embed id="doc_85302" name="doc_85302" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=75037684&#038;access_key=key-zko5nx6jr3vnmab5gs6&#038;page=1&#038;viewMode=list" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="600" width="100%" wmode="opaque" bgcolor="#ffffff"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prato5stelle.org/2011/11/publiacqua-restituisce-il-deposito-cauzionale-ma-solo-a-chi-non-lha-pagato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come difendersi dal caro iva</title>
		<link>http://www.prato5stelle.org/2011/11/come-difendersi-dal-caro-iva/</link>
		<comments>http://www.prato5stelle.org/2011/11/come-difendersi-dal-caro-iva/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 17:33:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio.cintolesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza e Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[tasse iva risparmio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.prato5stelle.org/?p=133</guid>
		<description><![CDATA[L’iva (imposta sul valore aggiunto) è l’imposta che, in generale, il consumatore privato paga all’atto dell’acquisto di determinati beni e servizi. L’aliquota che paghiamo varia a seconda del bene acquistato. Si va dalle spese esenti (ad esempio le spese mediche), al 4% (generi alimentari di prima necessità e poco altro), al 10% (la c.d. aliquota [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.prato5stelle.org/wp-content/uploads/2011/11/soldi1_DWN_3.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-166" title="soldi1_DWN_3" src="http://blog.prato5stelle.org/wp-content/uploads/2011/11/soldi1_DWN_3-300x165.jpg" alt="" width="300" height="165" /></a>L’iva (imposta sul valore aggiunto) è l’imposta che, in generale, il consumatore privato paga all’atto dell’acquisto di determinati beni e servizi. L’aliquota che paghiamo varia a seconda del bene acquistato.</p>
<p>Si va dalle spese esenti (ad esempio le spese mediche), al 4% (generi alimentari di prima necessità e poco altro), al 10% (la c.d. aliquota “agevolata”), fino all’aliquota ordinaria del 21% (dai carburanti alla servizi alla persona). Un panorama variegato e non sempre univoco di varianti e possibilità nel quale muoversi con cognizione di causa può servire per risparmiare qualche euro.</p>
<p>In pratica, sul prezzo di ogni bene o servizio soggetto ad iva, il prezzo verrà aumentato della percentuale indicata. Se il prezzo di un bene soggetto ad iva del 10% è di 60 euro, il prezzo al pubblico sarà di 66 euro. Va da sè che il recente aumento dell’iva “ordinaria” dal 20 al 21% avrà (anzi, ne sta già avendo) ricadute negative sul nostro portafoglio. Non eccessive, ma come dice l’adagio, nel bene e nel male, “tutto fa”.</p>
<p>Una opportunità di risparmio, di qualche decina di euro l’anno, è possibile per chi abita in un condominio fornito di riscaldamento centralizzato. La spiegazione sul come fare non è semplicissima, ma sfido il lettore a battere la nostra usuale pigrizia mentale e a seguirmi in dettagli un po’ tecnici e un po’ noiosi.</p>
<p>Le attuali disposizioni fiscali prevedono che l’utente finale, cioè l’uso per civile abitazione, possa disporre dell’aliquota “agevolata” del 10% fino ad un consumo annuo di 480 metri cubi (si parla ovviamente di metano). Definire “agevolata” un’aliquota del 10% suona assai ironico per chi sa che in un paese confinante al nostro, la Svizzera, l’aliquota “ordinaria” della locale iva è del 6,75%. Ma, si sa, ognuno ha l’iva che si merita.</p>
<p>A parte queste digressioni, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito con una circolare che tale “agevolazione” può essere usata solo una volta per famiglia. Ciò significa che nel caso di un condominio con impianto di riscaldamento centralizzato, si deve scegliere se l’aliquota iva al 10% la si vuole per l’impianto centralizzato o per il gas per la cucina.</p>
<p>Non molti fanno mente locale sul fatto che se per casa propria si spende mediamente X, per il riscaldamento centralizzato la spesa è assai più del doppio. Ancora meno, anzi, praticamente nessuno, sono consapevoli che nella quasi totalità dei casi pagano l’iva al 10% per il gas della cucina e dello scaldabagno a gas, per chi ce l’ha, e l’iva al 20% per il riscaldamento centralizzato.</p>
<p>Va da sè che questa è una situazione che va a favore del fisco e non del consumatore. Un rimedio c’è; non è semplicissimo, ma va tenuto presente che una volta seguita questa procedura, il risparmio si protrarrà per gli anni a venire, almeno fino a che non verrà cambiata la normativa in questione.</p>
<p>E’ necessario che tutti (o quasi) i condomini siano d’accordo, perchè è necessario, per avere il massimo beneficio, che tutti i residenti (escluse le ditte) chiedano che per le proprie utenze venga applicata l’aliquota iva del 21%, richiedendo contemporaneamente che per l’utenza condominiale venga applicata l’aliquota del 10%.</p>
<p>Per completezza, l’aliquota del 10% si applica fino ad un massimo, come ho detto prima, di 480 metri cubi l’anno di metano. Il consumo ulteriore sarà soggetto ad iva al 21%. Ovviamente, nel caso di impianto centralizzato, questo consumo andrà moltiplicato per il numero di appartamenti serviti. Se ci sono in un condominio 22 appartamenti, il consumo al 10% sarà 480&#215;22=10.560 metri cubi.</p>
<p>La pratica presso il proprio distributore del gas potrà essere svolta singolarmente o collettivamente, con un incaricato designato dai condomini, magari l’amministratore, se presente; mentre per l’utenza condominiale, dovrà provvedere l’amministratore o il responsabile del condominio.</p>
<p>Come ho detto all’inizio, non è pratica semplicissima, ma se si cerca il risparmio, di deve anche essere pronti anche a romperci le scatole in questa cosa irta di ostacoli. Questo perchè in genere gli amministratori non sono molto sensibili a questi argomenti; i call center sono spesso avvilenti. Anche una volta definita la pratica, le aziende fornitrici ci mettono un po’ a capire come procedere, magari addebitano l’iva al 21% da tutte e due le parti e poi ti fanno vedere i sorci verdi per riavere indietro quanto versato in più.</p>
<p>Io però ho provato e ci sono riuscito. Posso assicurarvi che ne vale la pena.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prato5stelle.org/2011/11/come-difendersi-dal-caro-iva/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cara lettrice, caro lettore</title>
		<link>http://www.prato5stelle.org/2011/10/cara-lettrice-caro-lettore/</link>
		<comments>http://www.prato5stelle.org/2011/10/cara-lettrice-caro-lettore/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 17:52:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.prato5stelle.org/?p=113</guid>
		<description><![CDATA[In queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c&#8217;è il rischio che fra poco si sia costretti a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c&#8217;è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.</p>
<p>Il Disegno di legge &#8211; Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera <em>a)</em> del comma 29 recita:</p>
<p>«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»</p>
<p>Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.</p>
<p>Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal <strong>comma 29</strong> del cosiddetto<strong>DDL intercettazioni</strong>.</p>
<p>Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l&#8217;obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che <em>il richiedente</em> giudichi lesivo della propria immagine.</p>
<p>Purtroppo, la valutazione della &#8220;lesività&#8221; di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all&#8217;opinione del soggetto che si presume danneggiato.</p>
<p>Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — <strong>indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive</strong> — di chiedere l&#8217;introduzione di una &#8220;rettifica&#8221;, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.</p>
<p>In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che <strong>Wikipedia non ha una redazione</strong>) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei <em>rarissimi</em> casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l&#8217;intera pagina è stata rimossa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo</p>
<p>Articolo 27</p>
<p>«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.</p>
<p>Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»</p>
<p>L&#8217;obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal <em>comma 29</em>, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell&#8217;<em>Enciclopedia libera</em> e ne paralizza la modalità <em>orizzontale</em> di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l&#8217;abbiamo conosciuta fino a oggi.</p>
<p>Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell&#8217;onore e dell&#8217;immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall&#8217;articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.</p>
<p>Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all&#8217;arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per &#8220;non avere problemi&#8221;.</p>
<p><strong>Vogliamo poter continuare a mantenere un&#8217;enciclopedia libera e aperta a tutti. La <em>nostra</em> voce è anche la <em>tua</em> voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?</strong></p>
<p><em>Gli utenti di Wikipedia</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prato5stelle.org/2011/10/cara-lettrice-caro-lettore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Da San Diego l&#8217;onda che spinge verso Rifiuti Zero.</title>
		<link>http://www.prato5stelle.org/2011/09/da-san-diego-londa-che-spinge-verso-rifiuti-zero/</link>
		<comments>http://www.prato5stelle.org/2011/09/da-san-diego-londa-che-spinge-verso-rifiuti-zero/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 17:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.prato5stelle.org/?p=117</guid>
		<description><![CDATA[LA CONFERENZA CRRA IN CALIFORNIA: UN OCEANO DI BUONE PRATICHE E DI PROGETTI. Dal 29 luglio al 3 agosto, anche perché ufficialmente invitati dagli organizzatori, abbiamo vissuto giorni straordinari nell’ epicentro internazionale della strategia Zero Waste che è la California. Non solo abbiamo visto e partecipato ai lavori dei GRASS ROOTS ( il 29 a San Diego [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>LA CONFERENZA CRRA IN CALIFORNIA: UN OCEANO DI BUONE PRATICHE E DI PROGETTI.</h2>
<p>Dal 29 luglio al 3 agosto, anche perché ufficialmente invitati dagli organizzatori, abbiamo vissuto giorni straordinari nell’ epicentro internazionale della strategia Zero Waste che è la California.</p>
<p>Non solo abbiamo visto e partecipato ai lavori dei <strong>GRASS ROOTS</strong> ( il 29 a San Diego si è svolta l’assemblea dei movimenti USA impegnati contro l’incenerimento e per rifiuti zero organizzati nei <strong>GRNN</strong>) ma dal 30 agosto a <strong>CORONADO BAY</strong> (nell’hotel dove venne girato il fil “A qualcuno piace caldo”) si è potuto incontrare l’intero staff dello ZW di <strong>San Francisco</strong> (Kevin Drum, Jack Macy con cui abbiamo parlato delle nostre esperienze italiane rifiuti zero ma anche della visita in programma del comune di <strong>Roma</strong> nella BAIA e della situazione di <strong>PARMA</strong> che seguono con molto interesse) e molti altri “nomi” dello ZW internazionale. Vista la presenza di delegazioni invitate oltre che dall’Italia (per la quale era presente Rossano Ercolini) dalla <em>Nuova Zelanda</em>, dalle <em>Filippine</em>, dalla <em>Svezia</em>, dalla <em>Spagna</em> e dal <em>Brasile</em>. Ma forse l’incontro più emozionante è stato con <strong>CAPTAIN MOORE</strong> che sta dedicando la sua vita e la sua competenza a sensibilizzare contro lo scandalo delle <strong>ISOLE DI PLASTICA</strong> nel Pacifico (e non solo). Persona importante, premiata nel corso dell’evento quale ECOLOGISTA DELL’ANNO, quanto “<em>alla mano</em>” e disponibile.</p>
<p>Non a caso questo <em>TRADE SHOW</em> si è svolto all’insegna della DENUNCIA CONTRO LA PLASTICA e a favore di un “mercato” invitato a <em>CAVALCARE L’ONDA DELLA</em> <em>SOSTENIBILITA</em>’. In questo quadro le esperienze italiane con il numero dei comuni RIFIUTI ZERO che aumenta di giorno in giorno hanno avuto grande risalto A PARTIRE DALLA ESPERIENZA DEL <strong>CENTRO RICERCA RIFIUTI ZERO DEL COMUNE DI CAPANNORI</strong> di cui già si era conosciuto parte del lavoro con il CASO DELLE CAPSULE DEL CAFFE’ LAVAZZA (e non solo). Certo, una mano decisiva a promuovere le nostre esperienze, come sempre, E’ STATA DATA DAL <strong>PROFESSOR PAUL CONNETT</strong> che è stato chiamato a svolgere IL DISCORSO CONCLUSIVO dell’evento in una sala gremita da rappresentanti di imprese del riciclaggio, semplici attivisti e rappresentanti di associazioni ma anche da deputati del Congresso USA e dagli staff ZW di città pilota come (oltre a San Francisco e a San Diego) LOS ANGELES, SEATTLE, BERKLEY, SAN BERNARDINO ecc. In questo discorso applauditissimo Connett ha enfatizzato la situazione italiana segnata da “buone pratiche” e non solo dal disastro di NAPOLI (di cui però ha aggiornato sui cambiamenti positivi intercorsi a livello di nuovo governo della città operante scelte in linea con le nostre proposte) paragonandola a quella della vivacissima California. Naturalmente un GRAZIE PARTICOLARE va a <strong>RICK ANTONY</strong>, il presidente della Zero Waste International Alliance e co-presidente della CRRA che è stato forse l’artefice maggiore del grande successo fatto registrare dall’evento.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prato5stelle.org/2011/09/da-san-diego-londa-che-spinge-verso-rifiuti-zero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

