CREDITO CITTADINO
Creazione di un Istituto di Risparmio e Credito Cittadino ( dei Cittadini ) che favorisca il microcredito, in sostegno alle famiglie, agli artigiani ed alle piccole imprese, creato sull’esempio della JAK Bank svedese che propone un modello finanziario e un servizio di risparmio e prestito libero dal concetto di interesse speculativo.
Creazione di un Istituto di Risparmio e Credito Cittadino ( dei Cittadini ) che favorisca il microcredito, in sostegno alle famiglie, agli artigiani ed alle piccole imprese, creato sull’esempio della JAK Bank ( vedi servizio di Report del 18/05/2008, e poi http://jak.se/;http://www.jakbankitalia.it/;http://video.google.it/videoplay?docid=3083463644327191500&q;) che propone un modello finanziario e un servizio di risparmio e prestito libero dal concetto di interesse speculativo.
Un istituto di credito che non ha come obbiettivo il profitto dal suo servizio, bensì il sostegno alla comunità ed infatti le attività bancarie avvengono al di fuori del sistema finanziario, si concentrano esclusivamente sull’economia reale locale dei suoi soci.
In Svezia la JAK Bank raccoglie 35.000 soci (che attualmente hanno risparmiato 97 milioni i euro dei quali 86 milioni sono dati in prestito,dati al 2008).
Il meccanismo del prestito è basato sul concetto dei punti di risparmio, punti che vengono accumulati nei periodi di risparmio e consumati nei periodi in cui si accede al prestito. L'idea di base che rende sostenibile l'intero sistema è che i punti di risparmio guadagnati devono eguagliare i punti di risparmio spesi, pertanto se all'accensione del mutuo i punti di risparmio consumati sono maggiori di quelli accumulati, bisognerà continuare a risparmiare così da continuare ad accumulare punti di risparmio. Alla fine del periodo di ripagamento del mutuo, quando i punti di risparmio presi in prestito eguaglieranno quelli guadagnati, si potrà riprelevare la somma totale dei risparmi "obbligatori" versati, che nel frattempo sono stati prestati ad altri soci.
I costi amministrativi e di sviluppo sono pagati dalla quota associativa e dalla tassa sul prestito, che è mediamente del 2,5% fisso.
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