FAUSTO BAROSCO - CANDIDATO A SINDACO PER IL COMUNE DI PRATO

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Prato Energy

Passo per passo come arrivare all’indipendenza energetica. La realizzazione di quella che John Fitzgerald Kennedy chiamò ENERGY REVOLUTION, in un modo unico al mondo e che permette di abbassare i costi d’investimento del 70% ed i tempi di rientro del 40.

Il rendimento medio delle centrali termoelettriche dell’Enel si attesta intorno al 38 per cento. Lo standard con cui si costruiscono le centrali di nuova generazione, i cicli combinati, è del 55/60 per cento. La co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, con utilizzo del calore nel luogo di produzione e trasporto a distanza dell’energia elettrica, consente di utilizzare il potenziale energetico del combustibile fino al 97 per cento. Le inefficienze e gli sprechi attuali nella produzione termoelettrica non sono accettabili né tecnologicamente, né economicamente, né moralmente, sia per gli effetti devastanti sull’Ambiente, sia perché accelerano l’esaurimento delle risorse fossili:

- potenziamento e riduzione dell’impatto ambientale delle centrali termoelettriche esistenti
- incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica con tecnologie che utilizzano le fonti fossili nei modi più efficienti, come la co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, a partire dagli edifici più energivori: ospedali, centri commerciali, industrie con processi che utilizzano calore tecnologico, centri sportivi
- estensione della possibilità di riversare in rete e di vendere l’energia elettrica anche agli impianti di microcogenerazione di taglia inferiore ai 20 kW
- incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica estendendo a tutte le fonti rinnovabili e alla microcogenerazione diffusa la normativa del conto energia, vincolandola

ai chilowattora riversati in rete nelle ore di punta ed escludendo i chilowattora prodotti nelle ore vuote
- applicazione della normativa prevista dai decreti sui certificati di efficienza energetica, anche in considerazione dell’incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che essi comportano
- eliminazione degli incentivi previsti dal Cip 6 alla combustione dei rifiuti in base al loro inserimento, privo di fondamento tecnico-scientifico, tra le fonti rinnovabili



A Prato per la TIA, ASM nell’ultimo anno ha fatturato oltre 36 milioni di euro.

Con il sistema del vuoto a rendere e del riutilizzo, eliminando alla base il problema del rifiuto, assieme al porta a porta spinto per quel poco che rimane di umido e parte secca andremmo a risparmiare in pochi anni l’80 %.

Ora con una parte dei “risparmiati 30 milioni di euro all’anno” il comune può emettere un bando di gara per l’acquisto di pannelli fotovoltaici ed inverter ( con un monte gara di questo tipo si può ragionevolmente arrivare ad acquistare con 3.000 euro pannelli ed

inverter per 1 kwp di potenza), quindi ai cittadini non rimarrebbe che spendere 1000-1500 euro a kwp installato per l’impianto elettrico. In questo modo anziché spendere 6-7000 euro circa a kwp installato si andrebbe a spendere 1000-1500 euro, con un abbattimento dei costi del 75-80%.

Una famiglia invece che spendere 18.000 euro per un impianto ne spenderebbe 4.500,  visto che però il comune ( ossia i cittadini tutti ) contribuiscono alla realizzazione dell’impianto, il risparmio energetico andrebbe al privato che ha installato l’impianto ed il contributo del GSE  andrebbe alla collettività ( comune ).

Un’azienda per un impianto da 20 kwp anziché spendere 130.000 euro ne spenderebbe 24.000.

La stessa cosa può essere fatta per la realizzazione di impianti di cogenerazione e trigenerazione, il comune fornisce i materiali a seguito di bandi di gara e le imprese li installano, favorendo la realizzazione di tanti piccoli impianti ( questa politica andrebbe adottata per impianti fino a 20 kwp per il fotovoltaico).

In quanti anni si arriverebbe all’indipendenza energetica?

 

Esempio per impianti da 3 Kwp

Costo per il privato: € 4.500,00 per installazione, progetto e pratiche.

Risparmio annuo energetico €/kwp 0,22 x 1.200 kwa  x 3 Kwp ( impianto installato) = €/aa 792,00

Rientro delle spese 4.500/792 = 5 anni e 8 mesi

Oggi il costo medio di un  impianto da 3 Kwp è di € 18.000,00 ed il rientro previsto in 7-8 anni ( escluso interessi in caso di finanziamento si arriva a 12-13 anni )

 

Esempio per impianti da 20 Kwp

Costo per l’azienda: € 26.000,00 per installazione, progetto e pratiche.

Risparmio annuo energetico €/kwp 0,16 x 1.200 kwa  x 20 Kwp ( impianto installato) =  €/aa 3.840,00

Rientro delle spese 26.000,00/3.840,00 = 6 anni e 9 mesi

Oggi il costo medio di un  impianto da 20 Kwp è di € 130.000,00 ed il rientro previsto in 9 anni ( escluso interessi in caso di finanziamento  )

 

Se a questo sistema però aggiungiamo anche i normali finanziamenti a fondo perduto che regione e comune destinano alle fonti rinnovabili allora i tempi di rientro si dimezzano, diventano solamente 3 o 4 anni.

Per il comune di Prato, ossia i cittadini ( 190.000 abitanti), ipotizzando l’installazione di 8.000 kwp, il guadagno annuo sarà di circa 8.000 kwa x 1.200 kwp x 0,4802 ( contributi GSE ) = € 4.609.920,00 che potranno essere poi reinvestiti sul territorio l’anno successivo.

Con un volume di affari di tale portata ci sarà mai un’azienda che vuole investire nel distretto? O meglio ancora ci sarà mai nessuna azienda pratese o associazione di aziende e imprese che vuole realizzare qualcosa di diverso e con un mercato assicurato?

Passo dopo passo si arriva all’indipendenza energetica. Si realizza quella che J.F.K. chiamò ENERGY REVOLUTION.

Lo stesso deve essere attuato per l’isolamento termico degli immobili.

Parte delle aziende pratesi possono riconvertirsi nella realizzazione di isolanti termici con gli scarti tessili ed avrebbero un mercato pronto ad accoglierle.

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