FAUSTO BAROSCO - CANDIDATO A SINDACO PER IL COMUNE DI PRATO

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PRATO SCEC

LO SCEC COME STRUMENTO DI RINASCITA ECONOMICA LOCALE Dal circuito WIR svizzero al Regio tedesco, finanche al circuito Buoni del Giappone, adozione di “moneta locale” per il rilancio dell’economia locale, già adottato dai comuni di Trento, Castrovillari (CS), Scandale (KR), Petilia Policastro (KR), Spezzano della Sila (CS).

LO SCEC COME STRUMENTO DI RINASCITA ECONOMICA LOCALE

I Buoni Locali di Solidarietà SCEC (Soldarietà ChE Cammina) nascono dall’esperienza e dallo studio di oltre 4.000 esempi di monete complementari presenti in tutto il mondo, compreso il circuito WIR svizzero e il Regio tedesco, il circuito Buoni in Giappone.

La situazione economica, a causa dell’esasperato aumento del debito delle famiglie e delle imprese e della esagerata creazione monetaria ex nihilo, oltre al progressivo impoverimento delle economie locali a causa della globalizzazione, ha determinato la necessità di attivare un’esperienza del genere anche in Italia, tanto che già i comuni di Trento, Castrovillari (CS), Scandale (KR), Petilia Policastro (KR), Spezzano della Sila (CS) hanno deciso di adottare lo SCEC nel proprio territorio.

Obiettivo è quello di mantenere nel territorio la ricchezza attraverso due strumenti:

1. Il Buono Locale di Solidarietà che aumenta il potere di acquisto delle famiglie e agevola l’economia locale circolando in un territorio limitato a fianco dell’euro come percentuale di prezzo (es. 10-20%)

2. L’attuazione di progetti aziendali territoriali  per rivitalizzare il settore agroalimentare, oggi a rischio di collasso e le produzioni locali e artigianali che rischiano anch’esse di scomparire.

 

In Italia l’esperienza coordinata a livello nazionale da ArcipelagoSCEC, associazione senza scopo di lucro, che con i Buoni della Solidarietà ChE Cammina ha circa 2000 aziende e 10.000 famiglie iscritte al circuito nazionale, in Toscana più di 200 aziende e 500 famiglie. E’ partito in 10 regioni: Friuli VG, Veneto,Lombardia, Emilia Romagna,

Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia. E’ in partenza in tutto il resto di Italia.

 

1)    Il Buono Locale è uno strumento che ha un rapporto di parità con l’euro (1:1), non

è convertibile in euro, è gratuito e viene distribuito con criteri univoci e trasparenti, uguali in tutte le zone d’Italia che aderiscono al progetto Arcipelago.

 

Il Buono Locale è una percentuale di prezzo pagata (dal 10 al 30%) sul prezzo di un bene e può essere riutilizzato dal commerciante all’interno delle imprese, professionisti, produttori ecc. che aderiscono al circuito in tutta Italia.

 

Il Buono Locale essendo distribuito gratuitamente non crea debito come accade per la creazione monetaria cartacea e elettronica. Ancora al territorio tutto l’importo (anche

quello pagato in euro) e circolando nel circuito locale consente di aumentare e reinvestire questa ricchezza nel territorio.

 

 

Il Buono Locale aumenta il potere di acquisto delle famiglie per la percentuale di Buoni accettata (il pensionato con 500 euro avrà un potere si acquisto maggiorato di 100 euro nel caso la percentuale media accettata sia del 20%)

Essendo solo una piccola percentuale del prezzo pagato in euro non si corre nemmeno il rischio di creare inflazione, poiché i Buoni acquisiscono valore insieme all’euro e non ne sono indipendenti.

 

2) Le imprese che producono beni e artigianato hanno il problema  della visibilità delle proprie merci e la creazione di mercato. In questo caso la riduzione delle filiere  e la razionalizzazione dei processi di produzione e vendita portano ad offrire un prezzo concorrenziale aumentato dall’utilizzo del Buono e quindi concorrerà a richiamare consumatori distogliendoli dal prodotto di importazione. L’interazione con la piccola distribuzione permetterà ai produttori locali di ottenere anche visibilità e mercato per la propria produzione.

Dal punto di vista sociale, la distribuzione dei Buoni Locali anche agli immigrati e come abbiamo visto attraverso l’emersione dello sfruttamento, opera un’integrazione che fa scemare tensioni sociali inevitabili. Aumentando il potere di acquisto delle famiglie e dei pensionati ha la funzione di un ottimo ammortizzatore sociale.

Si possono mettere in piedi anche forme di solidarietà fornendo beni di prima necessità (ricavati dalle rimanenze dei punti vendita diretti e della piccola distribuzione del circuito, come pane, pasta ortofrutta ecc.) alle famiglie meno abbienti.

Allo stesso modo sarà facile organizzare il servizio a domicilio della spesa agli anziani soli, organizzando magari alla domenica pranzi e occasioni di ritrovo in strutture messe appositamente a disposizione dalle amministrazioni locali.

Ricapitolando, l’insieme delle misure adottabili, cioè i due piani aziendali con l’ausilio della piattaforma informatica e l’ottimizzazione dei trasporti con il collante dei Buoni, sono la risposta immediata alle necessità di qualunque impresa, persona, territorio che voglia realmente uscire da questo stallo, grazie a idee chiare e  una prospettiva di medio periodo.

Arcipelago Scec mette a disposizione le piattaforme telematiche necessarie allo sviluppo del progetto con tutte le applicazioni necessarie alle aziende per poter sfruttare al meglio l’azione rivitalizzante che scaturisce dall’uso dello SCEC.

E’ un progetto fatto dalla gente per la gente e ha costi irrisori oltre ad essere semplice e pratico.

I Comuni possono così finanziare, senza nemmeno toccare il bilancio, le attività economiche del territorio

Come possiamo agire a e livello di Comune

L’ente locale ha un ruolo molto importante nella diffusione e nella realizzazione del progetto:

  • Agevolando lo sviluppo di piccoli centri di commercio locale, magari reperendo i locali nel patrimonio immobiliare comunale
  • Agevolando il disbrigo di tutte le attività burocratiche legate a queste attività (Farmer market, supermercati locali ecc.)
  • Aprendo uno sportello dedicato al progetto
  • Sostenendo l’iniziativa con campagne informative sul progetto per i cittadini e per le imprese che valorizzino il consumo e l’acquisto di beni prodotti localmente
  • Sostenendo il reale lancio dei Centri commerciali naturali grazie ai Buoni Locali ed ai progetti aziendali collegati
  • Supportando le famiglie meno agiate e gli immigrati tramite lo strumento dei Buoni locali, favorendo l’integrazione e contrastando la delinquenza grazie alla migliorata situazione economica ed il contatto personale creato dal Buono Locale della Solidarietà ChE Cammina.
  • Agevolando la raccolta differenziata dei rifiuti con incentivi alle famiglie in Buoni Locali
  • Consorziandosi con Comuni limitrofi per potenziare l’iniziativa
  • Interagendo con le eventuali associazioni di categoria
  • Eventualmente concedendo una tassazione agevolata per le imprese che mettono un’attività nel territorio comunale e che aderiscano al circuito Arcipelago SCEC
  • Pagamento di una percentuale dei tributi direttamente in Buoni Locali (ad es. le rette per le mense scolastiche, per le famiglie uno sgravio e per il Comune nessun costo in quanto si approvvigiona dai produttori locali)
  • Utilizzo degli SCEC anche nei Bandi di Gara Comunali;

L’Ente locale può anche essere artefice della costituzione di un team di lavoro di esperti con professionalità nei diversi settori (manager, agronomi, economisti, energy manager) per fare azioni di sostegno mirate allo sviluppo dell’economia locale al fine di:

  • Raccogliere informazioni sull'economia locale ed elaborare dati sull'iniziativa
  • Prendere contatti e raccordarsi con le attività imprenditoriali per la creazione di mercato, agevolato dai Buoni Locali, per i vari settori
  • Fare uno studio di fattibilità sull'applicazione dei progetti al territorio per lo sviluppo dell'economia locale
  • Organizzare incontri e convegni informativi con gli imprenditori per la diffusione del progetto
  • Fare consulenza agli imprenditori (agricoli e non) per l’attuazione di attività che creino qualità dei prodotti e abbiano un impatto positivo sui redditi.
  • Realizzare interdisciplinarietà tra i settori economici delle varie zone limitrofe, ma mancanti nel Comune
  • Ottimizzare i trasporti e la logistica delle merci del circuito locale ed interregionale aderente al circuito ArcipelagoSCEC tramite l’adozione di un brevetto a disposizione dell’Associazione che può ridurre i costi di trasporto del 30%
  • Sviluppare circuiti di qualità alimentare e rete del turismo anche interregionale in Buoni Locali (ristorazione, agriturismo ecc.)
  • Valorizzare l’artigianato locale e altri prodotti di eccellenza attraverso la piattaforma informatica di scambio predisposta da ArcipelagoSCEC
  • Assistere le aziende senza competenze informatiche per il circuito Buoni Locali .

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